Belpasso: furti d’acqua

Consumi superiori di acqua non riconducibili a guasti e inspiegabili tecnicamente, almeno fino al sopralluogo sul posto, che ha confermato i sospetti e fatto scattare dei controlli mirati. È così che l’Acoset, azienda acquedottistica etnea, è riuscita a individuare una decina di allacci abusivi in una zona periferica del territorio di Belpasso. L’attività di controllo è iniziata lo scorso martedì, è continuata ieri e proseguirà anche questa mattina. La squadra Acoset, composta da due tecnici, più operai di manutenzione, accompagnata dai carabinieri della stazione di Belpasso e due squadre Enel, ha avviato i controlli alla periferia sudest di Belpasso, tra il villaggio del Pino ed il villaggio delle Ginestre. L’attività di controllo eseguita ieri ha portato alla scoperta di 7 allacci abusivi di acqua, che si sommano ai 3 del giorno prima, e si pensa che il numero possa aumentare in seguito all’attività di controllo in atto oggi. Le irregolarità fino a ieri riguardavano due villette singole, due villette doppie e una palazzina con sette appartamenti, tutti con allacci abusivi. Anche dal punto di vista dell’Energia elettrica non tutto è risultato regolare. Si parlerebbe di furto di energia elettrica nelle due villette doppie e in una di quelle singole. Ma In corso da parte di Enel e dei carabinieri vi sono tutti gli accertamenti del caso.  Il furto d’acqua invece avveniva tramite allacciamento diretto alla rete pubblica. Gli utenti irregolari avevano messo in atto tecniche diverse: in un caso è stato utilizzato direttamente un flessibile, trovato al posto del contatore idrico, che era stato direttamente allacciato alla condotta Acoset; in un altro caso invece la condotta abusiva era stata interrata e direttamente collegata alla rete idrica Acoset.   «Effettuiamo questi controlli periodicamente – ha dichiarato il direttore Acoset Roberto Fatuzzo   –  La lotta all’abusivismo è un dovere per l’azienda in difesa dei cittadini che regolarmente pagano il servizio. Le bollette che i cittadini pagano ci consentono di garantire e migliorare la nostra attività. L’abusivismo è un’ingiustizia sociale. Chi si allaccia abusivamente fa pagare il proprio consumo ed il servizio ai cittadini che pagano. Continueremo anche oggi e proseguiremo ogni settimana in paesi diversi».

Le prime utenze che vengono controllate sono infatti quelle che non risultano all’azienda acquedottistica,  ed il maggiore e ingiustificato consumo nella zona aveva subito fatto sospettare che ci potessero essere dei furti.

I carabinieri hanno quindi preso le generalità dei presunti responsabili, mentre Acoset ha posto i sigilli, interrompendo, per le abitazioni con gli allacci abusivi,   l’erogazione idrica.

Sonia Distefano

Dal quotidiano La Sicilia del 13 Settembre 2018

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Pubblicato il 13 settembre 2018 su ALL NEWS. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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