Belpasso: Disservizi Fce nel trasporto studenti

Dal quotidiano La Sicilia del 22 Settembre 2018

Belpasso. ore 7.50 del mattino. Alle fermate degli autobus della Fce diretti a Paternò è una corsa per riuscire a salire sugli autobus. Non tutti ci riescono. Per i fortunati che salgono sui mezzi non è comunque un viaggio comodo, a scuola arrivano sempre in ritardo, anche viaggiando in piedi e pigiati nel corridoio del bus . Arrivati poi a Paternò, al Parco del sole, fino agli istituti scolastici superiori è un’altra corsa, inutile, perché la campanella suona alle 8.15 e per i pendolari belpassesi che arrivano anche alle 8.35 è già scattato il ritardo. Così iniziano le lamentele e le segnalazioni. Studenti e genitori usano tutti i canali. C’è chi si rivolge ai dirigenti scolastici, implorando di essere tolleranti, perché il ritardo o l’ingresso alla seconda ora non è una scusa per non studiare ma un disagio, o meglio un diritto negato. C’è chi si rivolge alle istituzioni cittadine chiedendo un intervento urgente. Chi ha direttamente contattato la Fce, e infatti all’ufficio competente ci è stata confermata una pioggia di segnalazioni. I genitori si sono rivolti all’assessore comunale alla pubblica istruzione Graziella Manitta e al sindaco Daniele Motta. La vicenda è quindi rimbalzata anche sui social dove intervengono gli stessi studenti. Maggiormente penalizzati i ragazzi che aspettano i bus nelle ultime fermate, cioè nel quartiere S. Antonio, dove i mezzi della Fce, quest’anno tre anziché quattro, arrivano già pieni. «Caro sindaco – scrivono sui social chiedendo aiuto – la vogliamo informare che oggi alla fermata a S. Antonio siamo rimaste ben 10 persone a Belpasso, perché tutti i 3 autobus erano pienissimi e quindi non c’erano abbastanza posti sufficienti per tutti. Non c’era neanche il posto nel corridoio e le scale erano strapiene» .  Il primo cittadino aveva infatti affrontato l’argomento sugli stessi social informando i cittadini di aver ricevuto già« una lettera di denuncia da parte dei genitori», e che già «l’assessore Manitta aveva chiesto formalmente e per iscritto al direttore e ai responsabili della Fce di integrare le corse e anticipare l’orario di partenza per eliminare disagi e ritardi». Il problema dei ritardi riguarda infatti un numero considerevole di studenti, circa 250 giovani adolescenti, per la maggior parte ancora minorenni. La questione dei ritardi oltre a ledere il diritto allo studio dei cittadini e quindi strettamente correlata anche alla questione responsabilità.              «Ho già scritto e inviato una lettera via pec dettagliata alla Ferrovia Circumetnea, così come era stato chiesto – ha spiegato l’assessore Graziella Manitta – I numeri degli studenti pendolari diretti a Paternò sono considerevoli, chiediamo che venga potenziato il servizio. Negli anni passati gli autobus erano quattro, e da Belpasso le partenze erano dalle 7.30 in poi. Abbiamo chiesto un confronto con i vertici aziendali per risolvere quanto prima il problema».                                   Contatta l’azienda Fce rimaniamo in attesa di una risposta.

Sonia Distefano

 

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Pubblicato il 22 settembre 2018 su ALL NEWS. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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