Belpasso: sotto l’occhio elettronico

Dal quotidiano La Sicilia del 28 Settembre 2018 Belpasso alza un muro virtuale contro la delinquenza e l’inciviltà con un sofisticato sistema informatizzato che ha già visto l’installazione ed il collaudo di 33 telecamere di contesto e 31 di riconoscimento targhe, per un totale di 64 “occhi” elettronici a presidio dei varchi di accesso della città, e le aree più a rischio del territorio. Le immagini vengono poi trasmesse ai terminali di controllo installati nei locali della Polizia Municipale.                                                                      Il lavoro per il nuovo sistema di videosorveglianza diffusa del territorio comunale era stato completato lo scorso 13 agosto, con consegna definitiva e collaudo lo scorso 11 settembre. In questi giorni poi il sindaco Daniele Motta ha effettuato un test del sistema con il comandante della Polizia Municipale Concetto Solano, e il responsabile del settore Servizi tecnologici, ing. Angelo Smilardi. « Belpasso ha oggi un “muro di cinta” virtuale – ha commentato il sindaco Motta – il perimetro della città è controllato nei suoi accessi dalle telecamere di videosorveglianza e dai lettori di targhe che consentono di tracciare gli spostamenti di un veicolo quando attraversa il nostro territorio e di conoscere, attraverso il numero di targa che viene rilevato automaticamente, se il mezzo è stato rubato, se è in regola, chi è il proprietario o se l’assicurazione è stata pagata. Questo equivale a fornire uno strumento importante alle forze dell’ordine per compiere accertamenti e indagini, ma prima ancora significa scoraggiare eventuali malintenzionati, perché chi passa da Belpasso da oggi non potrà sfuggire alle telecamere di questo “grande fratello” virtuale che esegue un monitoraggio costante nell’arco delle 24 ore».                                                          Belpasso ha dunque investito sulla sicurezza. Si parla di 180mila euro con un ribasso a base d’asta del 33%, quindi con un risparmio di circa 40mila euro, che potrà consentire di potenziare il progetto.                                                Salvo Distefano, direttore dei lavori per conto del Comune, illustra ulteriori dettagli del progetto.                                        «Le immagini rimangono in memoria per un maggiore tempo rispetto ai sistemi tradizionali; posso essere ricostruite anche targhe parzialmente occultate; è utile per la ricostruzione di incidenti e per individuare veicoli non in regola evitando anche scambi di targhe grazie alle telecamere di contesto che mostrano la tipologia del veicolo».  Oltre ai varchi di accesso alla cittadina etnea, tra le zone particolarmente a rischio le telecamere sono già operative nei pressi del cimitero, al villaggio del Pino, nella zona industriale, quindi a Piano Tavola, nei quartieri più isolati come Palazzolo e Valcorrente, e nei pressi del parco acquatico Etnaland.

Sonia Distefano

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Pubblicato il 28 settembre 2018 su ALL NEWS. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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