Belpasso: Mons. Lanzafame è tornatoa…casa. ” La parrocchia sarà sempre aperta a tutte le famiglie”

Dal quotidiano La Sicilia del 30 Settembre 2018

«Dove eravamo rimasti?», così esordisce nella nostra intervista Mons. Giovanni Lanzafame, di nuovo parroco nella chiesa Madre di Belpasso. «Questa calorosa accoglienza mi fa pensare alla celebre frase di Enzo Tortora, per cui è questa la prima domanda che rivolgo ai belpassesi».                                Accompagnato dallo scampanio festoso del campanone, Mons. Giovanni Lanzafame, ha varcato la soglia della chiesa Madre di Belpasso, dove venerdì scorso si è svolta la solenne celebrazione eucaristica per la presa di possesso della parrocchia consacrata a Maria SS. Immacolata, dove lo stesso sacerdote fu parroco già negli anni ’90. Sotto lo sguardo del simulacro dell’Immacolata, ad accogliere Mons. Lanzafame, scrittore e docente di Mariologia al Centro di Estudios Teologicos di Siviglia, l’abbraccio caloroso e festoso di un’intera comunità. La S. Messa a cui hanno partecipato tutti i sacerdoti belpassesi e una larga rappresentanza del clero etneo, è stata presieduta da Mons. Salvatore Genchi, vicario generale dell’arcidiocesi metropolitana di Catania. Il nuovo parroco, rientrato in Sicilia dalla Siviglia, dove in ultimo ha lavorato coi più poveri nella chiesa della Santa Caridad, ha ricostruito il percorso della comunità parrocchiale Maria SS. Immacolata nel corso degli ultimi vent’anni, con i parroci Mons. Francesco Mio e poi Mons. Giuseppe Calabrò, presenti entrambi alla celebrazione. Lanzafame ha così lodato l’iniziativa della mensa sociale, nata pochi anni fa con l’attuale sindaco, Daniele Motta, allora assessore ai Servizi sociali, insieme alle associazioni e parrocchie belpassesi. E proprio dai più bisognosi e dalle famiglie, in gravi difficoltà economiche e spirituali, vuole ripartire Mons. Lanzafame, con un messaggio di apertura che vede  «la parrocchia: famiglia aperta a tutte le famiglie».  Attorno alla Mensa Eucaristica si sono strette tutte le associazioni parrocchiali e cittadine, le autorità civili, i maggiori esponenti della politica locale, i sindaci di diversi Comuni etnei, tante confraternite e circoli, tra cui quelli provenienti da Siracusa, vicini a Belpasso in un rapporto di fratellanza e comune devozione a S. Lucia. A rappresentare la città di Catania anche il commendatore Luigi Maina.  Dalla Spagna il nuovo parroco porta a Belpasso «l’allegria, il canto, il desiderio di cantare a Maria per Cristo. E lo faremo – ha concluso – con il ripristino del “Rosario dell’Aurora”, l’ultima domenica di ottobre, alle 6 del mattino».

Sonia Distefano

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Pubblicato il 30 settembre 2018 su ALL NEWS. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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