UNA SCONFITTA CHE SA DI VITTORIA

Le chiamano le ragazze terribili, le talentuose componenti della squadra nazionale di volley femminile, che hanno conquistato la medaglia d’argento ai mondiali 2018 a Yokoama in Giappone. “Noi siamo l’Italia” è stato il motto che le ha accompagnate nel percorso di preparazione ai mondiali, fino all’ultima sfida di questo torneo, quella che si è disputata oggi, che è riuscita a catalizzare l’attenzione dei media nazionali, con tanto di diretta su Rai2, e soprattutto di tanti spettatori italiani, che, finalmente, sembrano non sentir lo spirito patriottico solo per i mondiali maschili di calcio.

Il percorso delle giovani azzurre di Mazzanti, fatto di impegno, sfida, abnegazione, sacrificio, costanza, non si ferma all’argento di oggi, ma nell’Italia del 2018, può assumere un valore simbolico che va oltre la sconfitta, a testa altra, contro una squadra forte e preparata come quella della Serbia.

La loro impresa oggi va oltre lo sport e può e deve essere d’esempio per tutti quelli che oggi vogliono far parte di un’Italia diversa da quella di cui parlano le cronache dei giornali. L’Italia delle nostre campionesse azzurre deve essere quella che cura la piaga del femminicidio; quella che accoglie e abbraccia il colore diverso trasformandolo in una nostra straordinaria risorsa; quella che non vive di egoismo ed egocentrismo; quella che non mette in campo, pardon, in Tv una meschina opera dei pupi, a colpi di manine fantasma, e liti dal sapor melodrammatico distogliendo l’attenzione dal risultato finale della risoluzione dei tanti problemi che non riescono a dare serenità ad un popolo che sta continuando a perdere lavoro e dignità.

“Noi siamo l’Italia” oggi deve diventare il motto di tutti quelli che, e potrebbero essere soprattutto donne, oggi desiderano e vogliono riscattare il nostro Paese dalla mediocrità in cui stiamo sprofondando sempre più a causa di un sistema, collaudato fino ad alti livelli, in cui la meritocrazia è solo un optional, di cui il sistema Italia sembra voler fare a meno.

Le ragazze della nazionale di volley femminile ci insegnano, soprattutto alle donne, a non mollare, ad andare fino in fondo, a credere fermamente nei nostri carismi, per imporci in un mondo ancora troppo maschilista che, non solo, continua a sottovalutare il lavoro delle donne, ma che non si preoccupa nemmeno di renderlo possibile. È per questo che il risultato conquistato delle giovani azzurre oggi assume un significato che va oltre la mancata vittoria finale. La vera vittoria delle donne della squadra nazionale di pallavolo è quella di essere riuscite a risvegliare l’orgoglio di chi vuole ricostruire un Paese in cui poter dire tutti: “Noi siamo l’Italia!”

Sonia Distefano

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Pubblicato il 20 ottobre 2018 su ALL NEWS. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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