Belpasso: cimitero emergenza loculi. Scontro sul project financing

da La Sicilia 5 Marzo 2019

Partecipato e appassionato dibattito a Belpasso sull’ampliamento del cimitero con un progetto di finanza emerso nel corso del Consiglio straordinario aperto convocato dal presidente Gaetano Campisi su richiesta dei consiglieri di opposizione Carmelo Moschetto (primo firmatario), Angela Virgillito, Gregorio Guzzetta, Salvo Rapisarda e Damiano Caserta. «Per garantire le fasce più deboli chiederemo una commissione di studio» ha dichiarato Moschetto  dopo la seduta.                                                     Il sindaco Daniele Motta parla di un grave stato di emergenza sulla disponibilità di sepolture. Il progetto di finanza è stato descritto nel dettaglio dall’ingegnere Sebastiano Leonardi, responsabile unico del procedimento.                                                         Dopo i consiglieri di opposizione al dibattito sono intervenuti Giuseppe Lucio Piana, Franco Drago, Saro Spina, Luciano Mirone, Davide Prastani, Rosario Consoli, Nino Campisi. Tutti, tranne Consoli, optano per soluzioni alternative. Piana ha proposto un forno per la cremazione; Drago, Spina, Mirone, Prastani, Campisi, parlando di un mercato in attivo, senza rischi, optano per la realizzazione a stralci del completamento del cimitero, con vendita su carta dei loculi, in modo da permettere un immediato incasso che consenta all’Ente di procedere con i lavori, considerando che l’urgenza non si risolve con il progetto di finanza e che non servono subito 1200 loculi. Secondo Consoli invece si è creato un pathos eccessivo, tenendo conto che sono già centinaia i Comuni che stanno adottando la finanza di progetto. Al coro dei “No”, fuori seduta, si unisce anche il deputato regionale di Forza Italia, Alfio Papale, secondo cui «con il project financing i Comuni perdono la loro autonomia nella gestione di un bene di pubblica utilità».                                                                Il sindaco Daniele Motta parla di una situazione al collasso. «Sono stato costretto a fare un’ordinanza per requisire i loculi delle confraternite. Siamo arrivati ad avere 15 bare nella sala mortuaria. I 72 loculi ancora da costruire sono già occupati. Le salme temporaneamente occupano i loculi delle confraternite. L’ampliamento del cimitero è stato nel piano triennale delle opere pubbliche per 9 anni, sotto l’amministrazione Papale e Caputo, e nessuno se n’è accorto. Io voglio realizzarlo ed era scritto nel mio programma elettorale. Ma perché dovrei fare un mutuo di 5milioni di euro in una situazione finanziaria non florida? Il project ci consegnerà 1280 loculi. Ai coniugi potranno essere venduti loculi vicini, cosa che ora non possiamo fare. Forse non è l’unica soluzione ma quando c’è un’emergenza l’emergenza va gestita».

Sonia Distefano

Focus

L’ampliamento del cimitero riguarda un’area di circa 5800 mq, acquistata alla fine degli anni ‘90. Nel 2010 si iniziò a parlare di project ma non si concretizzò nulla. Nel 2016 con la nuova normativa si parla di finanza di progetto. Il progetto preliminare è stato realizzato dall’ufficio tecnico secondo le indicazioni dell’amministrazione e prevede un totale di 2168 posti, divisi in 1280 loculi, 28 cappelle gentilizie, 92 tombe di famiglia interrate. Al centro vi sarà il campo per l’inumazione sulla terra di 75 mq, e un blocco uffici e servizi igienici. Tutto per un costo complessivo di 5milioni 350mila euro su cui ci sarà un ribasso. Si farà una procedura aperta e l’aggiudicazione sarà in questo caso curata dall’Urega. Vincerà l’offerta economicamente più vantaggiosa, che comprende una offerta tecnica e una economica di ribasso. La finanza di progetto riguarda anche la gestione dell’opera per un certo numero di anni, per rientrare dei costi e restituire il bene al Comune.                           L’amministrazione indica anche i prezzi di vendita dei loculi, tariffe decise dal Consiglio comunale, e aggiornate di anno in anno. Per i loculi si parla di 1300 euro, per la fila più alta, fino ad arrivare a 1700 euro per la fila quota pavimento. Le intermedie costano 2000 euro. Il privato deve fare anche un ribasso sul costo di vendita. Il privato non potrà applicare un costo superiore al costo attuale e dovrà assolvere anche ad altri servizi, come tumulazione estumulazione, tutti interventi a tariffa, su cui può chiedere un equo indennizzo per rientrare nei sui investimenti. Per le tombe ipogee sarà venduto il rustico, il cui costo non potrà essere superiore ai prezzi di mercato.

Sonia Distefano

 

 

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Pubblicato il 5 marzo 2019 su ALL NEWS. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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