Catania; le famiglie dei nativi digitali riscoprono la “Villa”

In una Catania che lotta contro il dissesto del Comune, che fa i conti con le inchieste giudiziarie che, mettendo ordine tra la selva di colletti bianchi, rivoluzionano una città che dovrà avere la stessa forza di rinascita, come la ginestra tra la sciara dell’Etna, c’è anche la generazione dei nuovi genitori in blu jeans e dei nativi digitali, che sa anche ritrovare il gusto di riscoprire sempre più i colori, i suoni e  gli odori del “Giardino Bellini “ per tutti “La Villa” di Catania

Fa ancora eco in città, infatti,  l’iniziativa “C’era una volta il Carnevale alla Villa” dell’assessorato alla Cultura, retto dalla dinamica Barbara Mirabella che ha riportato intere famiglia alla riscoperta del polmone verde più grande della città. Al di là dei coriandoli che con il tempo il vento spazzerà certamente, da qualche settimana, complice il sole già primaverile, alla villa si riscoprono i giochi per i bimbi, vera identità di questo parco.

Grazie ad un’apposita concessione rilasciata dall’Assessorato all’Ambiente, guidato da Fabio Cantarella, nel piazzale della Carrozze sono presenti anche un una giostra e un trenino, gestiti dal signor. Di Benedetto che precisa:  “saremo qui sino a Maggio”.

Qui gli altoparlanti delle attrazioni suonano musiche come “Furia Cavallo del West” e “Maramao” che riportano alla mente dei genitori di oggi, ovvero i bambini degli anni ‘80”, le mitiche macchine in affitto o lo storico trenino, guidato dalle storiche “nonnine”, tra le atmosfere dei tempi spensierati del boom economico, quando Catania era la Milano del Sud.

Intanto, mentre al Giardino Bellini il tempo scorre, scandito giorno dopo giorno dal cambio della data sulla collinetta infondo all’ingresso di Via Etnea,  eseguito sempre con perizia dai giardinieri del Comune, in molti in città restano nella speranza che nella vasca centrale ritornano i “Cigni” o come  direbbero i catanesi “le papere”.

Carmelo Aurite

Rivediamo un servizio sui ricordi dei “Catanesi e la Villa”  dopo il restauro del 2010

Ritornando ancora indietro con la memoria,  l’attore Gino Astorina ricorda l’etimologia del suo nome connesso ai ricordi della Villa.

 

 

 

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Pubblicato il 10 marzo 2019 su ALL NEWS. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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